La cultura del vending in Giappone

Una delle cose che colpisce il turista occidentale nell’andare in Giappone è l’abbondanza estrema di distributori automatici. Il paese del Sol levante è di fatto la nazione con la più alta concentrazione di macchinette, con un rapporto di una macchina ogni 23 persone. Il ricavato economico annuale si attesta sull’equivalente di circa 50 miliardi di dollari. La varietà è una delle caratteristiche che le contraddistinguono, come si vede in Distributori insoliti la differenziazione dell’offerta è estremamente  ampia.

Fattori culturali devono aver influito particolarmente per produrre una tale differenza rispetto alla società occidentale.

Densità di popolazione e cultura lavorativa

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Il Giappone è una delle nazioni con la più alta densità di popolazione, più del 90% dei cittadini vivono in città, e se si considera che gran parte del territorio è montano le relativamente poche città sono decisamente affollate. Questo, combinato con una cultura del lavoro che tende ad assorbire completamente la vita delle fasce produttive della popolazione giapponese (tanto che le morti da esaurimento per troppo lavoro hanno una parola che le descrive “karoshi”), comporta che la comodità e velocità di utilizzo dei distributori automatici sia percepita molto positivamente.

Innalzamento dell’età media

L’età media del Giappone è la più alta del mondo e continua a salire. Ciò comporta una progressiva riduzione della percentuale di persone impiegate in attività lavorativa. A sua volta questo implica che la necessità di occupare posti di lavoro fondamentali vada via via ad aumentare. I distributori automatici permettono di ridurre la quantità di impiegati nel campo del vending, liberando così forza lavoro necessaria allo svolgimento di altri compiti.

Bassi livelli di criminalità

Il tasso di crimini in Giappone è estremamente limitato, fenomeni come vandalismo e crimini contro proprietà pubbliche sono quindi poco frequenti. Le compagnie possono quindi installare grandi numeri di macchine da distribuzione senza timore che queste vengano danneggiate o aperte per usare i soldi che contengono. Ciò permette una diffusione capillare che va a beneficio delle necessità dell’occupatissima popolazione.

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I distributori automatici rappresentano dunque una reazione economica diretta a risolvere emergenti difficoltà sociali e culturali. In quanto tali sono una risorsa preziosa ed adattabile, complementare alle necessità della vita giapponese. Tutto questo mette in luce quanto lo sviluppo tecnologico, seppur di una medesima tecnologia sia differente da luogo a luogo, da cultura a cultura.

Considerando come le condizioni demografiche dell’Italia siano simili a quelle giapponesi, sarà possibile che fra pochi anni si verifichi anche da noi un’invasione di distributori?

 

Bibliografia

Martin Ita, (2018) “Japan’s vending machine culture”.

 

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